Soci sono ex studenti e docenti e ricercatori universitari di Unife e Unimore. Insieme hanno fondato MechVib Engineering, start-up con ambizioni di scalabilità nel mercato nazionale e non solo, da gennaio 2025 insediata nell’incubatore SIPROCUBE di via Saragat e oggi a regime. Dei 5 soci, amministratori sono Giacomo D’Elia e Elia Soave. Più 3 dipendenti: Alberto Gabrielli, Enrico Proner, Marco Cavallari. Tutti laureati, specializzati, dottorati nell’ambito della meccanica applicata. Tutti giovanissimi, il più ‘vecchio’ è D’Elia, 34 anni. Il cuore di MechVib Engineering è la meccanica delle vibrazioni, che investe tutti i comparti della produzione. Unica realtà di settore presente a Ferrara, e tra le poche in Italia. Il business principale è la commercializzazione di software sviluppati internamente. Parliamo di soluzioni software dotate di intelligenza artificiale, con algoritmi e modelli “interamente progettati e sviluppati da noi, più efficienti e performanti”, puntualizza D’Elia, che sintetizza: “Qualsiasi oggetto vibra, anche in forma impercettibile, in un modo all’inizio della propria vita, in una modalità diversa quando comincia la fase di deterioramento. Le vibrazioni hanno un loro comportamento dinamico. Monitorando le condizioni operative dei sistemi meccanici, riusciamo a comprendere lo stato di salute dei componenti”. Due esempi semplici: un trattore costantemente presidiato non si ‘romperà’ all’improvviso richiedendo cambi di pezzi non disponibili nell’immediato, con blocco dell’attività. Stessa cosa per un impianto industriale che deve funzionare h24. “Il nostro sistema consente di intervenire con sostituzioni e rimedi, evitando il blocco dei processi produttivi. Consente di evitare il magazzino per i ricambi e ridurre gli sprechi. Si rivela fondamentale anche nel controllo qualità di fine linea”. MechVib Engineering guarda con particolare interesse all’automotive, ma “il mondo – chiude D’Elia – è fatto di sistemi meccanici. I campi di applicazione sono infiniti”. Compiacimento da Paolo Govoni, Amministratore Unico Sipro: “Questa è la direzione che devono prendere i nostri incubatori. Accogliere realtà particolarmente innovative che fanno la differenza nel mercato e che all’interno degli stessi incubatori possono scambiarsi idee e prassi”. Soddisfazione esprime anche Giada Spadoni, Responsabile Incubatori Sipro. “Sono giovanissimi e per loro l’innovazione è la prassi, la normalità. Hanno intercettato un campo poco esplorato. Per questo hanno, da subito, avuto il nostro massimo sostegno”.
MechVib Engineering, ex studenti e docenti fanno impresa
27 Agosto 2025
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Comunicazione
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