Ogni ragionamento che va nella direzione di affermare che le condizioni della Ferrara Mare sono indecorose e penalizzano turismo e imprese, è di fatto incontrovertibile e di fatto non c’è nessun elemento di novità, anche nella legittima indignazione. Avere un tracciato non sicuro, con continui lavori in corso, per di più potenziati nel periodo primaverile- estivo, sembra una barzelletta nel 2023, quando è assodato che sono le infrastrutture il cuore dello sviluppo economico, da cui consegue quello turistico, culturale, sostenibile. La nota ancor più negativa è data dal fatto che la Ferrara – Mare collega vari Comuni e collega anche Ferrara con l’ospedale di Cona come tratto alternativo alla trafficata e urbana via Comacchio. Anche solo per questo dovrebbe essere funzionale e funzionante. Va aggiunto la mancanza di punti ristoro e/o rifornimento, che la rendono ancor più vulnerabile e hanno indotto in passato a chiederne una trasformazione in autostrada, così da garantire col pagamento del pedaggio migliorie e sicurezza. Eppure da anni siamo in emergenza, incapaci – evidentemente – di farci ascoltare. Gli incidenti si contano, i morti pure. Le istituzioni chiedono ad Anas risposte, Anas le dà, le stesse non soddisfano le esigenze di mittente e popolazione e siamo punto e accapo. La questione è stata più volte portata in Parlamento, eppure nulla si muove. Serve un obiettivo tassativo, che vada oltre le intenzioni. E’ dunque importante oggi avere la certezza che è all’attenzione, anche, della neo accorpata Camera di Commercio di Ferrara – Ravenna, di cui è vice Presidente Paolo Govoni. La strada è convocare – rappresentanza economica, di categoria, politica, istituzioni – Anas, con un interlocutore vero, in carne ed ossa, una voce, un volto, chiedendo un progetto definitivo, con tempi certi, oltre le calendarizzazioni annuali. Non basta chiedere, bisogna pretendere con una unica voce. E bisogna farlo ora in vista del 2024 con un obiettivo: renderla una strada percorribile, quindi normale. Non può essere un miraggio.
Stefano di Brindisi sulle condizioni della "Ferrara-Mare"
13 Giugno 2023
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Comunicazione
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