Aree interne e non solo. Continua il tour dello staff di Sipro per i Comuni del ferrarese, che dell’agenzia per lo sviluppo di Ferrara sono soci. Nei giorni scorsi Sipro ha incontrato le Amministrazioni di Portomaggiore e Tresignana. Carenza di personale specializzato; aziende che vorrebbero espandersi ma sono frenate dalla poca disponibilità di risorse umane competenti; viabilità fragile, il cui disagio potrebbe essere bilanciato solo dalla presenza di servizi adeguati in termini di qualità della vita, a sua volta strettamente connessa alle politiche abitative e al welfare. Sono questi i segmenti su cui si sono snodati gli incontri col sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, e con il collega di Tresignana, Mirko Perelli e l’assessore competente, Donatella Zuffoli. E se per Portomaggiore l’esigenza primaria è forse censire il territorio, in termini di demografia aziendale, e rendere attrattivi spazi insediativi, quella di Tresignana è articolare un progetto turistico che sappia sfruttare il rinnovato interesse verso la realtà. “Questi confronti – il commento dell’Amministratore Unico, Stefano di Brindisi – non sono di maniera. Si stanno rendendo particolarmente utili per sviscerare necessità su cui, come Sipro, possiamo intervenire. Ogni Municipalità, ogni territorio, avendo una storia e un’identità, ha bisogni e aspettative diverse. E’ interesse di tutti che queste realtà non si spopolino ma sappiano anzi diventare attrattive per nuovi e giovani nuclei. Direzione in cui va peraltro la Regione con bandi. Come Sipro – la chiosa – stiamo cercando di raccogliere le singole esigenze per dare altrettante risposte all’interno di una visione d’intervento generale”. Presenti per Sipro anche Giada Spadoni, responsabile Incubatori e Progetti Europei e Anna Fregnan, responsabile Sportelli per le Imprese.
Aree interne e non solo. Continua il tour dello staff di Sipro
per i Comuni del ferrarese, che dell’agenzia per lo sviluppo di Ferrara sono
soci. Nei giorni scorsi Sipro ha incontrato le Amministrazioni di Portomaggiore
e Tresignana. Carenza di personale specializzato; aziende che vorrebbero
espandersi ma sono frenate dalla poca disponibilità di risorse umane competenti;
viabilità fragile, il cui disagio potrebbe essere bilanciato solo dalla
presenza di servizi adeguati in termini di qualità della vita, a sua volta
strettamente connessa alle politiche abitative e al welfare. Sono questi i
segmenti su cui si sono snodati gli incontri col sindaco di Portomaggiore,
Dario Bernardi, e con il collega di Tresignana, Mirko Perelli e l’assessore competente,
Donatella Zuffoli. E se per Portomaggiore l’esigenza primaria è forse censire
il territorio, in termini di demografia aziendale, e rendere attrattivi spazi
insediativi, quella di Tresignana è articolare un progetto turistico che sappia
sfruttare il rinnovato interesse verso la realtà. “Questi confronti – il
commento dell’Amministratore Unico, Stefano di Brindisi – non sono di maniera.
Si stanno rendendo particolarmente utili per sviscerare necessità su cui, come
Sipro, possiamo intervenire. Ogni Municipalità, ogni territorio, avendo una
storia e un’identità, ha bisogni e aspettative diverse. E’ interesse di tutti che queste realtà non
si spopolino ma sappiano anzi diventare attrattive per nuovi e giovani nuclei.
Direzione in cui va peraltro la Regione con bandi. Come Sipro – la chiosa –
stiamo cercando di raccogliere le singole esigenze per dare altrettante risposte
all’interno di una visione d’intervento generale”. Presenti per Sipro anche
Giada Spadoni, responsabile Incubatori e Progetti Europei e Anna Fregnan,
responsabile Sportelli per le Imprese.