Sipro, l’appello «Subito un piano di ricostruzione»

da Il Resto del Carlino

Ho letto con molta attenzione, in questi giorni, il dibattito sull’impatto economico  dell’emergenza sanitaria Covid-19 e le conseguenti istanze portate ai vari livelli istituzionali, anche in virtù del nuovo decreto Chiudi Italia, che di fatto costringe la metà delle aziende ferraresi a fermare la produzione. E ringrazio la Camera di Commercio, presieduta da Paolo Govoni, che col suo Osservatorio, da subito, ha prodotto proiezioni e statistiche, la cui progressiva elaborazione e integrazione, con continui report, sarà per noi tutti fondamentale. Da qui, assorbito il duro colpo, il più forte dal Dopo-guerra, è indispensabile dare avvio a una riflessione che ci consenta di non subire passivamente la situazione. Se dobbiamo fare ripartire l’economia, non possiamo aspettare che tutto finisca, che le misure restrittive dei decreti abbiano termine. Altrimenti saremo impreparati. Abbiamo l’opportunità di metterci lì, se non intorno a un tavolo, in video conferenza.

Abbiamo la possibilità di mettere le nostre professionalità, le nostre risorse umane, a studiare ‘modelli di ripresa’. Di facile e semplice non c’è nulla. Assolutamente. Ma oggi il re è nudo. Tutto è a rischio. In questa fase, credo sia indispensabile che tutti i soggetti economici dimostrino capacità di coesione. Noi, come Sipro, come agenzia dello sviluppo del territorio, ci siamo.

Qui non ci sono posizioni di rendita da difendere. Se siamo d’accordo, oltre le parole, che siamo tutti sulla stessa barca, allora con una programmazione unitaria, che tenga conto delle differenti vocazioni del territorio, potremo uscirne. Cominciando a programmare.

 

Leggi l'articolo direttamente su Il Resto del Carlino - pag. 1 e pag. 6

Aziende ferraresi alla prova-decreto

da La Nuova Ferrara

E le maschere da lavoro scarseggiano
Alle Officine Barbieri stanno finendo le protezioni. Controlli ai camion al Polo Chimico, smart working a Basell

(...)

Per quanto riguarda le aree Sipro, interviene l’amministratore unico Stefano Di Brindisi, «noi, da Statuto, ci occupiamo di favorire gli insediamenti, accompagnando le aziende dall’ubicazione all’entrata a regime dell’attività. Quindi non abbiamo responsabilità dirette di presidio su quelle insediate.
Tuttavia, gestendo tre incubatori che ospitano imprese, a queste stiamo inviando una lettera esprimendo da un lato la nostra vicinanza, e invitandole dall’altro ad attuare ferri protocolli interni, come da decreto. Lo stesso metodo che sto applicando in Sipro, con lo staff perlopiù in smart working. Il presidio degli uffici è garantito con la presenza di un solo dipendente al giorno, ad orario ridotto, con cui io stesso mi alternerò.
Al contempo, abbiamo reso inagibili tutte le aree comuni, così da evitare ogni forma di aggregazione. Sipro è dunque operativa.

(...)

Leggi l'articolo integrale direttamente su La Nuova Ferrara

Tavolo in Regione sulla crisi della Sitie Impianti

da Estense.com

In cassa integrazione 285 lavoratori, l'assessore regionale attende il piano industriale: “L'occupazione prima di tutto”

La Regione aspetta di vedere a breve il piano industriale, intanto nelle scorse settimana è partita la cassa integrazione di un anno per crisi aziendale per 285 lavoratori su 354 della Sitie Impianti Industriali di Ferrara.

La crisi aziendale è finita giovedì mattin asul tavolo regionale e ora l’obiettivo primario è quello di salvaguardare l’occupazione ma anche, ciascuno per la propria parte, l’impegno delle istituzioni a sostenere nel percorso di ristrutturazione il rilancio dell’azienda. All’incontro, presieduto dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, erano presenti i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria e territoriali, il Comune di Ferrara, l’Agenzia per lo sviluppo Sipro e i rappresentanti dei lavoratori.

Il 12 febbraio scorso l’azienda ha presentato al Tribunale di Ferrara richiesta di concordato in bianco, richiedendo i termini per la presentazione di piano di ristrutturazione e correlata proposta di concordato preventivo. Il Tribunale ha concesso il termine di 60 giorni (eventualmente prorogabile di ulteriori 60), tempo necessario all’azienda per ipotizzare un progetto di riorganizzazione e ristrutturazione finanziaria nell’ambito di una procedura concordataria basata sulla continuazione delle attività aziendali.

 

(...) 

Leggi l'articolo integrale su Estense.com 

Crisi Sitie, Colla: «Garantire la continuità» (2)

da Il Resto del Carlino

Ieri l’incontro al tavolo regionale fronteggiare i problemi dell’azienda ferrarese. Le rassicurazioni dell’assessore e l’auspicio dei sindacati

Un tavolo regionale di salvaguardia occupazionale sulla situazione di Sitie. L’azienda che opera nel settore delle installazioni elettriche e di strumentazione industriale, si trova ora in regime di concordato e, la crisi aziendale riguarda nello specifico
285 lavoratori su 354. Peraltro, nelle scorse settimane è stato sottoscritto il verbale di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale di un anno (a decorrere dal 27 febbraio) per i 285 lavoratori. Il 12 febbraio Sitie ha presentato al Tribunale
di Ferrara la richiesta di concordato in bianco, richiedendo i termini per la presentazione di un piano di ristrutturazione e correlata proposta di concordato preventivo.
Il Tribunale ha concesso il termine di 60 giorni, prorogabili per altri 60, il tempo necessario all’azienda per ipotizzare un progetto di riorganizzazione e ristrutturazione finanziaria nell’ambito di una procedura concordataria basata sulla continuazione
dell’attività. Questi, in sintesi, gli argomenti di cui hanno parlato all’incontro in viale Aldo Moro, presieduto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla (foto), erano presenti i rappresentanti dell’azienda, il Comune,
l’Agenzia per lo sviluppo Sipro, i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati di categoria e territoriali. «Il tavolo istituzionale prima di tutto deve avere come  obiettivo quello di garantire la continuità negli appalti». A dirlo è Giovanni Verla, segretario
generale della Fiom, che fa il punto della situazione sullo stato dell’arte dell’azienda a partire proprio dal vertice in Regione. 

(...) 

Leggi l'articolo integrale su Il Resto del Carlino

Sitie Impianti Tavolo in Regione per salvaguardare l’occupazione

da La Nuova Ferrara

L’assessore Vincenzo Colla: occorre seguire attentamente il rilancio aziendale per cui attendiamo il piano di ristrutturazione e stabilità

L’obiettivo fondamentale è quello di salvaguardare l’occupazione ma anche, ciascuno per la propria parte, l’impegno delle istituzioni a sostenere nel percorso di ristrutturazione aziendale il rilancio della Sitie Impianti industriali Spa di Ferrara.

(...) 

Leggi l'articolo integrale su La Nuova Ferrara

Metropoli di paesaggio cambia Con l’Associazione guarda avanti

da Il Resto del Carlino

L’obiettivo è quello di allargare ad altri enti e Comuni per valorizzare tutto il patrimonio territoriale esistente

La visione strategica di Metropoli di paesaggio diventa una associazione coordinata da Sipro, dandosi così un respiro di lungo termine, oltre il protocollo d’intesa già firmato da enti e Comuni.
Una politica territoriale nata quattro anni fa e confortata da due bandi Climate-Kic (l’agenzia europea per la conoscenza e l’innovazione supportata dall’European institute of innovation and technology) affrontati con il coordinamento dell’Agenzia
per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena. Una prima iniziativa- pilota è stata fatta lo scorso autunno, realizzando un nuovo approdo all’Oasi di Vigarano Pieve, permettendo così il primo percorso urbano via acqua Darsena di San Paolo-Vigarano.
L’obiettivo, certamente più vasto è quello di mettere a sistema una rete tra vie di acqua e di terra, con finalità di tutela ambientale, contrasto al cambiamento climatico e recupero economico e sociale delle aree periferiche e fragili. Lo strumento
è la realizzazione di itinerari sostenibili – non solo turistici ma anche per la collettività – tra corsi d’acqua, piste ciclabili, mezzi elettrici e treni di superficie, favorendo il cosiddetto trasporto intermodale, che in prospettiva potrebbe riguardare anche
le merci.
Fanno parte dell’associazione, oltre a Sipro, con Chiara Franceschini, responsabile dei progetti europei, nel ruolo di presidente, sono Cultura della città (con Elisa Uccellatori, vice), Ami (Agenzia per la mobilità e gli impianti) e Icoor (Consorzio interuniversitario nazionale), soci fondatori.
Seppure l’obiettivo, conferma Franceschini, «in virtù del coinvolgimento, in questi anni, delle amministrazioni del territorio, a cominciare dalla Provincia, è allargare ad altri enti e realtà con multiformi competenze ». Perché, va detto, con Metropoli
di paesaggio si intende un modello di valorizzazione dell’esistente, in termini infrastrutturali, applicabile qui come altrove e per questo ‘rivendibile’, che passa per azioni di sicurezza delle vie d’acqua, di miglioramento della gestione idrica, di rigenerazione urbana e territoriale. «E così concepito – chiosa di Franceschini – è unico in Italia».

Leggi l'articolo integrale su Il Resto del Carlino

Metropoli di paesaggio diventa una associazione

da La Nuova Ferrara

Protocollo d'intesa firmato da enti e Comuni con il coordinamento di Sipro. 

L'obiettivo è mettere a sistema una rete ambientale di via d'acqua e di terra.

La visione strategica di Metropoli di paesaggio diventa una associazione coordinata da Sipro, dandosi così un respiro di lungo termine, oltre il protocollo d’intesa già firmato da enti e Comuni.
Una politica territoriale nata quattro anni fa e confortata da due bandi Climate-Kic (l’agenzia europea per la conoscenza e l’innovazione supportata dall’European institute of innovation and technology) affrontati con il coordinamento dell’Agenzia
per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena. Una prima iniziativa- pilota è stata fatta lo scorso autunno, realizzando un nuovo approdo all’Oasi di Vigarano Pieve, permettendo così il primo percorso urbano via acqua Darsena di San Paolo-Vigarano.
L’obiettivo, certamente più vasto è quello di mettere a sistema una rete tra vie di acqua e di terra, con finalità di tutela ambientale, contrasto al cambiamento climatico e recupero economico e sociale delle aree periferiche e fragili. Lo strumento
è la realizzazione di itinerari sostenibili – non solo turistici ma anche per la collettività – tra corsi d’acqua, piste ciclabili, mezzi elettrici e treni di superficie, favorendo il cosiddetto trasporto intermodale, che in prospettiva potrebbe riguardare anche
le merci.

(...)

Leggi l'articolo integrale su La Nuova Ferrara

Il progetto per promuovere una formazione gratuita e qualificata L’Academy di rete

da La Nuova Ferrara

Il progetto per promuovere una formazione gratuita e qualificata L’Academy di rete, modello da rafforzare.

La Corporate Academy della Filiera Meccanica partita lo scorso settembre a Ostellato sta funzionando.
I corsi di Operatore meccanico e Costruttore di Carpenteria metallica realizzati da CFI (Centro Innovazione
Formazione) e CFP Cesta, stanno infatti terminando in questi giorni con successo in termini di numero di iscritti e soddisfazione delle imprese
coinvolte. Merito, come spiega Caterina Ferri, responsabile programmazione economica Sipro - soggetto coordinatore
- di un progetto che vede il coinvolgimento di imprese, Comuni, Sindacati, e scuole. Unico esempio, peraltro, di Academy territoriale in
regione e della Regione Emilia-Romagna, che l’ha finanziata attraverso un bando del Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di creare un’area della
meccanica e dell’automotive nel basso ferrarese.

(...)

Leggi l'articolo integrale direttamente su La Nuova Ferrara

San Giovanni di Ostellato Alla Teccna progetti nautici all’avanguardia

da Il Resto del Carlino

Con un’attività che vede protagonista la nautica da diporto nel panorama nazionale e internazionale, intende sviluppare nuovi progetti da implementare attraverso l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia.

E’ la Teccna, start-up innovativa nata nei mesi sorsi all’interno dell’area ex Cantieri Estensi a San Giovanni di Ostellato, nella zona industriale Sipro, dove si occupa della costruzione di barche a vela e a motore da diporto attraverso Italia Yachts e Cantieri degli Estensi, entrambi presenti nei mercati europei e americani. «Una realtà di straordinaria importanza», come spiegano l’amministratore unico Sipro, Stefano di Brindisi, e il sindaco di Ostellato, Elena Rossi, che hanno incontrato il nuovo amministratore delegato di Teccna, Francesco Pisciotta.

Leggi l'articolo integrale su Il Resto del Carlino

Un portale per accedere ai finanziamenti Ue

da Il Resto del Carlino

Accordo fra Comune, Università, Camera di Commercio e Sipro per sostenere progetti di sviluppo. «L’obiettivo è creare un database»
Una piattaforma online finalizzata ad aggiornare cittadini e realtà interessate a iniziative e notizie intorno al mondo dei finanziamenti comunitari. Fra pochi giorni, sarà attivato il sito internet www.progettoferrara.eu, un portale legato al progetto Re/ecap (Rete Europa/Enti, Comuni, Associazioni Partner). Progetto candidato dal Comune al bando 2019 della Regione Emilia Romagna per iniziative di promozione della cittadinanza europea, e finanziato dalla legge regionale 16 del 2008. A promuovere ProgettoFerrara, quindi, una pluralità di soggetti che vanno dal Comune all’ateneo estense, dalla Camera di Commercio
a Sipro – Agenzia per lo sviluppo, passando per i Comuni diCento e Copparo, ma destinata tendenzialmente ad ampliarsi.
«Un’iniziativa – ha illustrato Alessandro Balboni, assessore comunale ai Progetti europei – che ha ottenuto circa 11mila e 400 euro come fondo regionale. Un importo al quale vanno aggiunte risorse comunali, fino a raggiungere la somma complessiva di circa 17mila euro.
L’obiettivo è di rilanciare la progettazione europea a Ferrara e nell’intera provincia anche attraverso questa nuova piattaforma online. Uno strumento che da
un lato, fornisce una memoria storica con un database dei progetti già realizzati nel territorio, e dall’altro vuole essere un impulso a enti e a soggetti ferraresi per la partecipazione a nuovi bandi europei, creando così una rete virtuosa di partner e di prassi, vista anche la competizione sempre più serrata nella richiesta di fondi europei».

Leggi l'articolo integrale direttamente su Il Resto del Carlino