CAMERA DI COMMERCIO, MEZZO MILIONE DI EURO PER L’ABBATTIMENTO DEI COSTI PER L’ACCESSO AL CREDITO SOSTENUTI DALLE IMPRESE FERRARESI

da Anna Fregnan (SIPRO)

Govoni: “Il punto non sono le risorse stanziate, ma la possibilità reale che esse arrivino davvero e tempestivamente al mondo dell'economia”


Mezzo milione di euro (risorse che sosterranno investimenti per non meno di 5 milioni di euro) per una maggiore liquidità per le piccole medie imprese ferraresi che devono affrontare la prima fase successiva all'emergenza sanitaria. Il nuovo bando per l’accesso al credito,
approvato martedì scorso (21 aprile) dalla Giunta della Camera di commercio, si rivolge ai Confidi, cui verrà trasferito un fondo da destinare all’abbattimento dei costi sostenuti dalle imprese del territorio ferrarese che richiedano dei finanziamenti a tasso zero.
I destinatari del credito saranno le imprese di tutti i settori produttivi (eccetto le imprese dell’agricoltura che beneficeranno di specifiche misure di sostegno da parte della Camera di commercio), che abbiano un’unità locale e/o sede legale nella nostra provincia. Il finanziamento massimo di liquidità è di 150 mila euro e l’Ente di Largo Castello interverrà per l’abbattimento totale degli interessi e delle spese per ciascuna pratica. Il contributo della Camera di commercio sarà fino a
un massimo di 15.000 euro per finanziamento e sarà calcolato in percentuale sull’importo del finanziamento. Esso varierà dal 4,5%/anno al 5,5%/anno, a seconda che il finanziamento sia garantito o meno dal Confidi e/o dal Fondo di garanzia del Ministero dello sviluppo economico.
Con lo shock dovuto alla diffusione del Covid-19, da febbraio 2020 moltissime imprese ferraresi hanno subito un crollo dei fatturati, che ha prosciugato la loro liquidità, a fronte di esborsi che restano necessari (fornitori, dipendenti, fisco, banche). Già prima dell’epidemia, l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio segnalava una flessione della liquidità disponibile in azienda e il credito bancario era in calo. Ora si rischia che le riserve di cassa si azzerino rapidamente e che tante imprese non riescano più a far fronte ai pagamenti: questo potrebbe condurre a una crisi di solvibilità anche per imprese con bilanci solidi prima dell’emergenza. Nel caso in cui la sospensione delle attività economiche dovesse proseguire fino a fine giugno – fa sapere la Camera di commercio - quest’anno la riduzione del valore aggiunto ferrarese sarà pari a -6,4%.
Fare il punto sulla operatività delle misure a sostegno della liquidità delle imprese previste dai decreti approvati dal Governo il 17 marzo e l’8 aprile scorsi, tempi certi di istruttoria ed una modulistica per quanto possibile uniforme. Questi gli obiettivi del presidente della Provincia, Barbara Paron, del
presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, e del sindaco della Città di Ferrara, Alan Fabbri,che, in condivisione unanime con le Organizzazioni imprenditoriali, incontreranno mercoledì 29 aprile in videoconferenza i rappresentanti degli Istituti di credito operanti nella nostra provincia.
Il punto - per i rappresentanti delle 3 Istituzioni ferraresi - non sono infatti solo le risorse via via stanziate, ma la possibilità reale che esse arrivino davvero e tempestivamente al mondo dell'economia. “I nostri imprenditori – chiosano Govoni, Paron e Fabbri - non vogliono mollare, ma questo è il momento delle azioni immediate”.