Barcamper Scouting tour terza tappa a Ferrara

Sei residente e/o domiciliato in Emilia-Romagna?

Hai un’idea di impresa innovativa e hai l’ambizione di fare l’imprenditore?

Sei pronto a fare i primi passi per trasformare la tua idea in impresa? Vuoi imparare dai migliori?

Partecipa all'edizione 2014 della START CUP EMILIA-ROMAGNA!
La competition parte con la Prima Fase – Barcamper Scouting tour.

Terza tappa: Ferrara - Piazza CastelloPRENOTA IL TUO APPUNTAMENTO


Gireremo tutta la Regione per scovare le migliori idee per selezionare le migliori 40 idee imprenditoriali, che passono alla seconda fase: Techmeeting

La partecipazione alle tappe del Barcamper Scouting Tour, non è obbligatoria per presentare la propria candidatura, ma è vivamente consigliata in quanto permette di approfondire la conoscenza dei proponenti e delle loro idee.

 

Per conoscere il dettaglio sulle regole di partecipazione alla competizione andare alla pagina http://startcup.spinner.it/p/iscriviti.html

Aiutiamo "i frutti dell'albero" a crescere

da Anna Fregnan (SIPRO)

 

supportiamo gli sforzi della Cooperativa Sociale ONLUS “i frutti dell’albero” divulgandone le attività ed in particolare  poniamo alla vs. attenzione l’importante progetto per la realizzazione del centro di accoglienza per ragazzi disabili di Ferrara. La Cooperativa ha acquistato un terreno a Fossanova San Marco sul quale andrà ad insediare il centro che avrà la finalità di ospitare ragazzi disabili per laboratori di crescita personalizzati seguiti da una equipe di educatori, dare sollievo alle famiglie e, in un futuro, diventare residenza per i ragazzi nel ”dopo di noi”.

La fondazione “i bambini delle fate” ha la mission di individuare progetti adeguati nelle province italiane e di aggregare aziende sostenitrici del territorio che, aderendo all’iniziativa, partecipano di fatto alla realizzazione del progetto “adottandolo” con un contributo mensile sotto forma di spazio pubblicitario.

Questa soluzione consente all’azienda di avere un vantaggio fiscale pari al 100% dell’ importo versato. L’articolo allegato è il primo uscito riferito al progetto di Ferrara. La fondazione, grazie agli importanti accordi raggiunti con le principali testate giornalistiche a livello nazionale, garantisce l’ uscita mensile di un articolo che descrive le attività svolte con i contributi raccolti e valorizza la sensibilità dei brands aggregati nei confronti del sociale. Per le aziende che scelgano di contribuire con almeno  1.000€ mensili verrà pubblicato, oltre agli articoli mensili di gruppo, un articolo dedicato interamente all’azienda con foto e interviste personalizzate.

Viene data facoltà di utilizzare il marchio “ i bambini delle fate” per la divulgazione di messaggi pubblicitari come un’ azienda che da sola ha adottato un progetto: Carglass

Sipro: approvato bilancio in assemblea

da Telestense

Sipro: approvato bilancio in assemblea. Focus di Vitarelli su strategia ultimi 4 anni

Approvazione del bilancio di Sipro, società di sviluppo del territorio provinciale, oggi in Castello Estense, da parte dell’assemblea dei soci, costituiti da Comuni, Provincia, Camera di Commercio Cassa di Risparmio di Ferrara Cassa di Risparmio di Cento Monte dei Paschi di Siena.

Riunione del CDA poi assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2013. Sipro conclude questi quattro anni di mandato con risultati non solo positivi sul fronte economico, ma con una strategia che è riuscita a imporsi sulle molte difficoltà dell’economia del Paese e della Provincia.

In apertura dell’assemblea presieduta dal Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, la relazione del presidente, Gianluca Vitarelli, che ha messo a fuoco la nuova strategia elaborata da Sipro in questi 4 anni.

Nonostante le molte difficoltà del contesto in cui ci muoviamo , ha detto Vitarelli, oggi Sipro si presenta con un identikit che punta sui valori dell’impresa e sull’identità del territorio. Unire imprese e territorio, infatti, non è solo uno slogan, ma un obiettivo tenacemente perseguito in questi 4 anni in cui Sipro ha saputo passare da una strategia basata sull’offerta di terreni per insediamenti industriali ad una strategia basata sulla soluzione di problemi del tessuto delle imprese e dei territori, avviando un rapporto con l’Europa attraverso progetti internazionali.

Sul futuro assetto di Sipro, 2° punto all’o.d.g. , la Presidente della Provincia ha proposto il rinvio ad una prossima assemblea, da convocarsi entro fine luglio, dopo le elezioni amministrative che vedono 16 dei 26 Comuni della provincia andare al voto per il rinnovo di Sindaci e Consigli comunali. Una proposta accolta all’unanimità, che tiene conto dei mutamenti in atto negli assetti amministrativi provinciali, secondo i progetti di riforma in parte attuati ( province), ventilati e ancora non definiti per altre amministrazioni pubbliche. Rinviata, quindi, a fine luglio ogni decisione sia sul futuro CDA, sia sul futuro di Sipro, come agenzia di sviluppo.

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Sipro, approvato il bilancio

da Estense.com

Sipro, approvato il bilancio dei ‘nonostante’

L’agenzia di sviluppo ha riunito i propri soci in Castello. Per il rinnovo del Cda si dovrà aspettare luglio.

Un mix di cultura, sapere tecnico e creatività. È questo il futuro di Ferrara e del suo territorio immaginato da  Sipro, l’agenzia per lo sviluppo industriale che ieri pomeriggio ha riunito i propri soci nella Sala Giunta del Castello Estense per approvare il bilancio del 2013. Nell’occasione il presidente Gianluca Vitarelli ha illustrato cosa è oggi Sipro per Ferrara e che prospettive future può fornire per il rilancio dell’economia provinciale. È stato anche deciso all’unanimità di prolungare almeno fino a luglio il mandato  degli organi dirigenziali dell’agenzia perché molti sindaci della provincia, che sono tra i soci Sipro, dovranno attendere il responso delle urne il prossimo maggio.

Secondo Vitarelli il bilancio del 2013 è per Sipro il bilancio dei ‘nonostante’. “Ho pensato e ripensato ad un aggettivo adatto per riassumervi il nostro 2013- confida Vitarelli-, ho trovato una congiunzione, ‘nonostante’. Nonostante gli investimenti sul territorio si siano quasi azzerati per la crisi, nonostante la crisi bancaria sia locale che nazionale, nonostante il sisma che ha scioccato il sistema produttivo e nonostante qualcuno ci abbia criticato parecchio, possiamo dire che l’anno passato abbiamo  avuto dei risultati che si chiamano Berluti, Apea, Amp e Filiera della Plastica, Paes ed efficientamento energetico, programmazione europea con servizi alle imprese con progetti Pitagora sull’Ict, Ensure sull’energia e Macc sulla cultura e la creatività”.

L’obiettivo di mandato che il cda si era da dato nel 2010 era quello di mettere in condizione Sipro di produrre autonomamente cassa ed aumentare il valore economico dell’agenzia. “Il patrimonio immobiliare e terriero di Sipro- spiega Vitarelli- è rimasto invariato e gli investimenti che abbiamo effettuato sono stati quasi quattro volte il fatturato della società permettendoci di avere un flusso di cassa operativo, al netto delle imposte pagate, addirittura superiore ai 500mila euro ogni anno per i prossimi diciotto anni”.

A fronte di un calo del fatturato di circa il 13% il risultato della gestione caratteristica cresce di oltre il 30% al netto anche dell’incremento degli ammortamenti e degli accantonamenti.

Il presidente chiarisce che “questa società non è nata per generare profitti per gli azionisti, anche perché la distribuzione dei dividendi non è prevista dallo stesso statuto della società”. Non da poco è anche la somma che Sipro ha versato nelle casse dei comuni, dove è presente, per l’Imu, in quattro anni ben 552mila euro. Ora, l’agenzia di sviluppo dovrà attendere luglio, dopo che si sarà conclusa la tornata elettorale, per l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica fino al 2018.

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Tutela ambientale allo sviluppo economico e' una delle sfide di Sipro

da Anna Fregnan (SIPRO)

" La firma del protocollo di oggi non è un punto di arrivo ma una tappa di un percorso che punta a sviluppare in futuro nuove opportunità di sviluppo per il territorio di Ferrara. Coniugare la tutela ambientale allo sviluppo economico e' una delle sfide che Sipro ha intrapreso da alcuni anni. In questo caso il progetto parte da lontano ed ovviamente è legato da una parte alla cultura che Ferrara ha maturato storicamente nel settore dei polimeri e della plastica ma anche, dall'altra, alle opportunità logistiche uniche, nell'Italia del Nord, di concentrare nel raggio di qualche centinaia di metri alcuni impianti che operano già nel campo del recupero dei materiali. Inoltre sono già attive collaborazioni in campo industriale tra imprese e Consorzio Ferrara Ricerche nel campo dei polimeri e nuove realtà stanno esplorando la possibilità di localizzare nell'area nuove iniziative. Ferrara capitale regionale del recupero delle materie prime seconde e' un risultato che si può raggiungere in tempi brevi". Gianluca Vitarelli - Presidente SIPRO

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Una città dall'anima ambientalista

da Il Resto del Carlino

L'assessore Zadro: «Un'opportunità importante per uno sviluppo 'green'»

LA NOSTRA CITTÀ conferma di avere un'anima ambientalista, diventando un vero e proprio laboratorio di eccellenza nel campo del riciclo degli imballaggi di plastica provenienti da raccolta differenziata. Ieri mattina, infatti, in Municipio è stato siglato un accordo territoriale tra Regione, Comune e Provincia di Ferrara, Atersir, Corepla, Hera, Sipro e Unife per la sperimentazione di modalità operative finalizzate ad incrementare il recupero di materia degli imballaggi in polipropilene e polistirolo provenienti da raccolta differenziata urbana. «Si tratta di un'intesa che prevede di incrementare, nel rispetto delle regole del mercato e della libera concorrenza, sia la percentuale di rifiuti di imballaggi in plastica rispetto a quelli destinati a recupero energetico, che il loro valore, contribuendo a sviluppare applicazioni e sinergie che favoriranno la nascita a Ferrara della filiera di riciclo di materiali plastici - commenta Rossella Zadro, assessore comunale all'Ambiente -. Per il nostro tessuto produttivo, quindi, è un'opportunità importante, che può incentivare comportamenti virtuosi per uno sviluppo sempre più 'green' delle imprese». In 11 comuni della nostra provincia, tra i quali Copparo, Codigoro e Jolanda di Savoia, la raccolta differenziata ha raggiunto picchi elevatissimi (70%), ma anche nel Comune di Ferrara (54,3%) il dato è piuttosto confortante se confrontato con gli altri capoluoghi della regione. «Questo accordo intende potenziare il recupero di materia come previsto dagli obiettivi del Piano regionale di gestione rifiuti - spiega Alfredo Bertelli, sottosegretario alla Presidenza della Regione -, cioè il riciclaggio delle frazioni di rifiuti raccolti per almeno il 65% e l'autosufficienza regionale per il recupero e lo smaltimento. L'area territoriale di Ferrara merita di essere valorizzata, perché nel corso degli anni si è contraddistinta per l'innovazione nella produzione e il riciclaggio della plastica». Quello siglato a Ferrara è il primo di una serie di accordi che la Regione intende promuovere con associazioni di categoria, consorzi e altri soggetti per favorire la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio regionale. Stefano Manfredini

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La plastica come il maiale non si butterà via niente

da La Nuova Ferrara

Sistemi innovativi per ottimizzare il recupero, ora si ricicla solo il 55%.

Ferrara scelta per sperimentare e dare nuova vita agli scarti di privati e aziende.

Attualmente si ricicla circa il 55% della plastica raccolta in modo differenziato. Sull'altra metà del cielo, se così si può dire, fa leva un protocollo firmato ieri in municipio, che si ripromette di sperimentare a Ferrara sistemi innovativi per incrementare il recupero di materia degli imballaggi in polipropilene e polistirolo. «Se riusciamo a farlo per la seconda metà, allora facciamo bingo», sintetizza Giorgio Quagliuolo, presidente del Corepla, il consorzio senza scopo di lucro che rappresenta il perno del patto, facendo in pratica da intermediario tra gli enti locali e le imprese private riciclatrici e trasformatrici: «Ci occupiamo - spiega - di ciò che non riesce a fare il mercato, con un occhio rivolto soprattutto a quei materiali che incontrano difficoltà ad essere valorizzati». Una filiera della plastica capace di dare una "seconda vita" a scarti che altrimenti sarebbero avviati a discarica o all'incenerimento è proprio l'obiettivo del documento firmato, oltre che dal Corepla, da Comune e Provincia di Ferrara, dall'agenzia regionale sui rifiuti Atersir, Sipro, Hera e Università di Ferrara. «È importante, se si vogliono dare risposte coerenti e serie al tema, non solo aumentare la raccolta differenziata - commenta il sindaco Tiziano Tagliani - ma anche pensare a un futuro riutilizzo di quei beni che sia economicamente ed ecologicamente compatibile, anche alla luce di ciò che potrà succedere sul versante delle tariffe». Due anni fa la città risolse un nodo spinoso (le 10mila tonnellate di pneumatici abbandonati in zona Ca' Rosa) in accordo con Ecopneus che poi smaltì quel materiale; ora si vuole fare qualcosa di simile per ciò che concerne la plastica, in modo più sistematico e continuativo. «Ferrara - dice l'assessore comunale all'ambiente Rossella Zadro, gran tessitrice del patto - è legata strettamente alla plastica: basta pensare al polo chimico e a Giulio Natta. È importante sottolineare che l'accordo si muove nel rispetto delle regole del mercato e della libera concorrenza», ovvero non scavalca il sistema della vendita tramite aste telematiche dei prodotti selezionati dal Corepla. I cui vertici intendono il protocollo come «un punto di partenza - sostiene Quagliulo - su cui imbastire una serie di atti concreti: siamo sicuri che qui si fa ottima ricerca, noi mettiamo tutte le nostre risorse a disposizione». Per Hera firma il direttore Roberto Barilli («A Ferrara la raccolta differenziata è già ad alti livelli quantitativi e qualitativi» dice), per l'Università il prorettore Francesco Bernardi il quale ricorda le competenza d'ateneo e dello spin-off sui polimeri già attivo, per la Provincia l'assessore all'ambiente Giorgio Bellini («nel 2013 la differenziata è arrivata al 53%, stiamo raggiungendo la media regionale»), per Atersir il vicepresidente Pier Paolo Corsari, per Sipro il presidente Gianluca Vitarelli. «Secondo la Regione - afferma il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli - questo accordo è una stella polare che fa pienamente parte del piano della gestione dei rifiuti, in fase di adozione, e che punta al riciclaggio delle farzioni di rifiuti raccolto per almeno il 65% e all'autosufficienza regionale per il recupero e smaltimento». Fabio Terminali

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